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Progetto PAGUS – Idee e possibilità di realizzazione

1) GRUPPO ACQUISTO TERRENI. Questo metodo, utilizzato già da molte comunità, consiste nel contarsi e stabilire una cifra massima a disposizione di ognuno. La somma totale servirà come tetto massimo di spesa per il nostro acquisto, che dovrà quindi comprendere acquisto terreni ed immobili, eventuali ristrutturazioni e acquisto mezzi, materiali, animali, piante e suppellettili necessari alla gestione di tali spazi, nonché ai costi burocratici dell’operazione. Oltre a partecipare economicamente i membri si impegnano naturalmente a vivere e a lavorare assieme alla comunità.
Metodo semplice purché si disponga di liquidità sufficiente e di una valida comunità, se ben progettato può garantire una autosufficienza quasi completa nel breve termine.
2) AFFITTO AGRICOLO COMUNITARIO. Questo metodo si fonda sulla creazione di progetti di agricoltura ed economia alternativa messi a punto dalla comunità che predisporrà un fondo cassa per la gestione e l’affitto di terreni ed immobili. Tendenzialmente è consigliato dividere la somma a disposizione in tre, un terzo per gli affitti, un terzo per la gestione, un terzo per le emergenze. Si dovrà cercare di prevedere delle entrate fisse che possano col tempo pareggiare o superare le spese.

Metodo sempre semplice, si deve disporre di una liquidità inferiore rispetto all’acquisto, la comunità può essere meno affiatata ma richiede più tempo e una buona idea imprenditoriale per garantire una autosufficienza nel medio/lungo termine.
3) RIQUALIFICAZIONE BENI DEMANIALI O PRIVATI. Questo metodo si basa sulla possibilità o meno di interloquire con le istituzioni o privati del posto che dispongano di aree agricole e strutture in condizioni di abbandono o con spese di gestione troppo gravose. In questo contesto la comunità proporrà un progetto e si farà carico delle spese per la riqualificazione di tali spazi, in cambio di un loro usufrutto gratuito ed eventuali sgravi fiscali.
Metodo che necessita del luogo adatto e della possibilità di dialogare con istituzioni e/o privati ma che può garantire una autosufficienza nel breve termine purché si vigili a che questi enti non si riprendano tutto per fini elettorali o per furberia una volta rimesso tutto in funzione. Le condizioni precarie di tali luoghi richiedono spesso un maggior spirito di adattamento dei membri della comunità.
4) OCCUPAZIONE A SCOPO ABITATIVO. Questo metodo consiste nel riunire famiglie e giovani che non godano di liquidità sufficiente, che abbiano perso la casa e/o il lavoro e che non ricevano aiuti sufficienti dalla politica. In questo caso si può valutare l’ipotesi di creare dei progetti di recupero immobili abbandonati con progetti sociali di lavoro ed economie comunitarie.
Metodo estremo che necessita di una forte motivazione e coesione nella comunità e che deve essere portato avanti solo quando si sia sicuri di non ledere interessi pubblici o legittimi interessi privati. Le condizioni precarie di tali luoghi richiedono spesso un maggior spirito di adattamento dei membri della comunità.

Buon Lavoro Quiriti.

Nova Saturnia