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Cima Coppi

Il 23 Settembre in concomitanza dell’equinozio d’autunno si è svolta la prima escursione del “gruppo esploratori Nova Saturnia”.
Per questa prima ascesa è stata scelta la zona dei monti Lucretili, a pochi chilometri da Roma, alla ricerca di una piccola, sperduta e dimenticata cima, la cima dei Coppi.
Presso questa cima sorgeva il tempio di Giove Cacuno (= delle cime) di cui oggi non resta traccia se non un iscrizione latina ritrovata nel 1700, OVA CACUNO F.C.
Nei boschi che circondano la piccola cima (1200 slm) si intravedono i resti di un antico abitato medievale oggi inghiottito dalla vegetazione, sorto intorno al monastero di Petra Demone.
Di tale paese abbandonato a seguito della grande peste poco si sa, ma molto probabilmente la zona di culto romano fu nel medioevo abitata da monaci cristiani che come spesso accadde si installavano con lo scopo di combattere gli antichi demoni che abitavano i luoghi sacri. Questo spiegherebbe il suo nome, monastero di Petra Demone, cioè il monastero sorto per covertire la Pietra del Demone.
Questo Demone era il Giove Appenninico, protettore dei nostri antenati, vigile sentinella dei nostri confini patrii e Dio del cielo.
Per tale ragione abbiamo voluto iniziare la nostra prima ascesa rendendo onore a colui che delle cime è il signore, quelle che furono i primi altari dell’umanità e che noi vogliamo recuperare e restituire ai nostri Geni.

Alberto Romano