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Bomarzo (Viterbo)

Il mese di Marzo introduce la primavera, (“primus ver” dalla radice indoeuropea Vas- splendere, ardere, quindi: inizio dello splendore o primo fuoco).

Questo è il mese in cui si passa dall’anno Civile a quello Militare per i romani ed i cittadini da “cives” divengono “miles”.

In questo mese tutto si rinnova primo fra tutti il fuoco sacro di Vesta.

Le vie della città sono percorse da cortei e processioni in cui i sacerdoti Salii danzando intorno agli altari al suono delle lance battenti sugli Ancili (i 12 scudi di Marte) ridestano lo spirito guerriero dell’Urbe.

 

Eccoci quindi giunti al mese di Marte, ad un nuovo inizio di un nuovo anno, in cui rinnoviamo i nostri intenti danzando intorno agli altari affinché riemerga in seno alla nostra stirpe lo spirito guerriero sopito.

Dunque la scelta per questa escursione è ricaduta su Bomarzo per due motivi:

1) qui Pierfrancesco II Orsini nel 1547 volle ridar vita al Bosco Sacro di sua proprietà facendo riemergere attraverso sculture fantastiche un percorso iniziatico in cui i miti arcaici riprendessero vita

2) sempre qui nel 1911 riemerse dalla terra un antico altare piramidale, ancora poco studiato, incluso in un complesso megalitico.

Meta turistica Bomarzo, in cui nel brusio è spesso difficile contemplare questi luoghi ma che nasconde una ricchezza profonda ed una indubbia magia del luogo.

Ecco il senso allora di attraversare il labirinto dei nostri miti italici per rinonovare, come ogni anno, il patto antico coi nostri Dei, riaccendere i fuochi sugli gli Altari, da cui trarre la forza guerriera che riconduca le nostre genti alla Vittoria.

Pro aris et focis!

Alberto Romano